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L’anno ACR della parrocchia di Briano

L’ACR della chiesa San Vincenzo Martire di Briano è risorta!

L’etimologia del termine resurrezione deriva dal verbo latino “resurgěre”, letteralmente significa nascere di nuovo, e nel mondo cristiano tale verbo è espressione dell’evento salvifico della resurrezione di Cristo, che ha sacrificato la sua esistenza per amore nostro, affinché potesse iniziare una nuova condizione dell’essere uomini ed illuminare la vita della comunità cristiana.

La resurrezione di Cristo è la traccia “visibile” dell’amore e la “resurrezione” dell’ACR di Briano è la testimonianza dell’esistenza dello stesso amore che è vivo e presente nei nostri cuori.

L’Azione Cattolica Ragazzi è rinata grazie all’amore di tutti coloro i quali hanno creduto fortemente in questo progetto, dimostrando una vera professione di fede e un grande impegno di vita cristiana; infatti, guidati dal nostro caro parroco don Marco Fois, abbiamo abbracciato la gioia del Vangelo, onde scoprire la bellezza di essere e fare comunità, sconfiggendo pregiudizi e diffidenze.

Tutti hanno contribuito alla ricostruzione di un’azione cattolica ragazzi fraterna e solidale: il parroco, le suore, gli educatori, gli animatori, i ragazzi e i loro genitori.

Don Marco ha rivestito un ruolo essenziale nella rinascita, egli ha guidato ed educato l’équipe parrocchiale alla consapevolezza della crescita cristiana, mediante una partecipazione attiva nelle attività svolte, promuovendo l’impegno religioso e la realizzazione dei valori cristiani all’interno del gruppo.

Un contributo importante è stato dato – altresì – dalle suore della Congregazione degli Angeli, che hanno messo a disposizione le loro risorse per sostenere, sin dall’inizio, il bellissimo percorso dell’ACR; infatti, non si può non menzionare la generosità di suor Cilinia nell’offrire la splendida casa religiosa per festeggiare la festa del CIAO e quella di fine anno associativo nonché il pulmino dell’Istituto, consentendo di organizzare gite fuori porta.

La volontà di unirsi nella realizzazione di un unico grande progetto e l’entusiasmo dei più piccoli hanno aperto le porte della fiducia e della solidarietà fra i membri del nascente gruppo, potendo apprezzare le qualità reciproche per potere essere tutti anelli preziosi di un unico e importante gioiello: l’Azione Cattolica Ragazzi.

Il tema dell’anno 2017/2018 dell’ACR è stato “pronti a scattare” ed è testimonianza di una Dio-incidenza, perché l’équipe parrocchiale è scattata davvero per far rivivere la bellissima realtà dell’ACR a Briano, quale occasione di crescita nell’amore, mediante una corresponsabilità e un forte impegno nel creare momenti di condivisione di fede cristiana.

La regola aurea cristiana della comunicazione ha costituito il punto di partenza, soltanto ascoltandoci con sincerità ed empatia, abbiamo potuto dialogare apertamente per condividere le nostre idee, eliminando ogni forma di protagonismo.

Con la macchina fotografica dell’ACR i protagonisti hanno fotografato e stampato nuove immagini della realtà circostante, rendendola un posto migliore secondo la logica dell’autenticità, della bontà e del profondo rispetto della dignità propria di ciascuno.

Si può immaginare l’ACR di Briano come a un albero: all’inizio si sono piantati i semi dell’amore e della buona volontà, a poco a poco, con costanza, impegno, entusiasmo e dedizione l’albero è cresciuto e ha messo le prime radici. Come ogni albero, anche quello dell’ACR ha avuto bisogno di acqua per diventare più rigoglioso e più forte, riuscendo così a resistere alle tormente primaverili.

Grazie a queste premesse è stato possibile ripartire e costruire qualcosa di prezioso a Briano, dando ognuno il meglio di sé, mediante la cooperazione sinergica tipica dell’azione cattolica, con una voglia contagiosa di vivere ogni momento come unico e irripetibile nell’amore di Gesù.

Si può dire che non siamo stati noi al servizio dell’azione cattolica ragazzi ma quest’ultima ha costituito la bussola dell’amore per orientarci verso la nostra direzione, dove Dio ci ha chiamato a svolgere il servizio nella nostra comunità, e noi ci siamo adoperati per non deluderlo.

Abbiamo cominciato con le attività proposte dalla guida ACR, che hanno consentito di iniziare a tessere le relazioni personali, vere e autentiche, fra noi e i ragazzi e fra i ragazzi stessi, determinando la base di un futuro armonioso e pieno di affetto.

Siamo andati alla scoperta di noi stessi e del mondo che ci circonda, scattando tanti “selfie” alla nostra identità personale e territoriale, dando valore al tempo trascorso insieme.

Un’attività certamente entusiasmante – che non può non essere richiamata per prima – è stata l’escursione all’oasi WWF di San Silvestro, che si è aperta con la catechesi sull’importanza della custodia del creato, circondati dalla florida vegetazione dell’oasi, per proseguire poi con una piccola visita del bosco, per finire con un’attività didattica, onde far comprendere ai ragazzi quanto siamo parte della natura e quanto questa sia parte di noi e, dunque, l’importanza di prodigarsi a rispettare l’ambiente, vivendo in modo sinergico con essa: rispettare l’ambiente significa riconoscere e lodare i segni dell’amore e della provvidenza di Dio.

Altra importante attività è stata la visita al museo della seta del Real Belvedere di San Leucio, che ha avuto la finalità di far conoscere ai ragazzi i diritti per i quali i nostri avi hanno combattuto (quali il diritto all’istruzione e al lavoro, alla parità salariale tra uomini e donne, l’abolizione del lavoro minorile), accompagnata dalla catechesi incentrata sulle parole di Papa Francesco: “riscoprire le proprie radici e prendere la forza per andare avanti, la forza per dare frutto e la forza per fiorire perché quello che l’albero ha di fiorito viene da quello cha ha di sotterrato”.

Altri emozionanti scatti sono stati rivolti alla scoperta dell’identità territoriale di Briano, attraverso un’intervista itinerante preparata dai ragazzi a un gruppo di anziani volontari per chiedere loro di raccontargli esperienze, vissuti, memorie.

Inoltre, non si può non ricordare il dolce scatto quaresimale creato dal nostro caro parroco, anticipando un po’ il tema del nuovo anno “ci prendo gusto”, il quale ha preparato dei gustosi pancakes al miele per spiegare il significato dei simboli della Pasqua attraverso tutti gli ingredienti usati: primo fra tutti, l’uovo, simbolo della vita e della Trinità, che ha riscosso maggior successo, in quanto è stato spiegato ai ragazzi che esso è apparentemente uno, in realtà, scomposto in tutte le sue parti – guscio, albume e tuorlo – diventa trino, analogamente a quanto si verifica nella natura Divina (Padre Creatore, Figlio Redentore e Spirito Santo Santificatore).

Da ultimo, ma non meno importante, la festa finale parrocchiale di chiusura dell’anno associativo, apertasi con la S. Messa presieduta dal nostro parroco nel cortile della casa religiosa delle suore e animata dai ragazzi dell’ACR e dall’équipe parrocchiale, che ha visto il coinvolgimento di tutta la comunità. Abbiamo organizzato, infatti, attività per giovani ed adulti ed allestito una mostra con le foto e le opere compiute dai ragazzi durante l’anno.

Con la festa conclusiva si è voluto celebrare il cammino che il Signore ci ha fatto percorrere durante l’anno associativo nonché ringraziare tutti coloro che hanno creduto e continuano a credere nell’importante percorso formativo dell’ACR, tra cui il nostro caro Presidente Diocesano, Antonio Milani, che ha rivolto parole di stima ed affetto alla nuova realtà cattolica e, in particolare, a Don Marco e ai membri dell’équipe: Stefania Antonucci, Ilaria e Marika Malara, Elisa Marino e Giovanna Altiero.

Dulcis in fundo, non si poteva non organizzare un saluto finale con un breve campo estivo di tre giorni a Bocca della Selva, dove i ragazzi hanno sperimentato per la prima volta l’autonomia dai genitori, il senso di responsabilità e la loro capacità di far fronte alle difficoltà, acquisendo maggiore sicurezza e fiducia in sé, conclusosi con la celebrazione della S. Messa nel meraviglioso paesaggio delle colline casertane e con il pranzo gentilmente offerto dai genitori.

Colgo l’occasione per ringraziare, ancora una volta, tutti coloro i quali ci hanno incoraggiato nel gioioso, nel contempo e per converso, arduo cammino intrapreso, affinché la rinascita dell’ACR di Briano, come la resurrezione di Cristo, non possa conoscere la parola fine, per continuare ad essere un prezioso veicolo di amore da donare ai posteri.

A presto ACR con il nuovo tema “ci prendo gusto”, noi stiamo già assaporando le prime idee e mettendo la pentola sul fuoco della passione cattolica!

La responsabile ACR

Stefania Antonucci