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Hope, no Fear – Campo estivo Giovani 2014

“Hope, no fear! Coraggio sono Io”.

Questo il motto del campo scuola diocesano tenutosi a Montecalvo Irpino dal 28 al 31 agosto scorsi. Protagonisti, sessantacinque tra Giovanissimi, Giovani e Giovani/Adulti di Azione Cattolica, guidati dall’equipe e dall’assistente di settore, don Gianmichele Marotta, con la collaborazione di suor Maria Coccia, di Casa Rut.

Per parlare di “coraggio” sono stati richiamati personaggi biblici come Noè e Rut e un brano di Marco sulla tempesta sedata (Mc 6, 45-52). Tutti i riferimenti sono stati letti, approfonditi e meditati con lo scopo di riconoscere le paure e le tribolazioni che si incontrano nella vita per affrontarle affidandosi a Dio e fidandosi del Suo progetto.

Insieme alle citate figure, i Giovani di AC hanno incontrato un altro personaggio, forse ancora poco noto, ma sicuramente ricco di spunti di riflessione su cui confrontarsi: Etty Hillesum, giovane donna ebrea che ha vissuto il dramma della deportazione e dei campi di concentramento.

Sapientemente presentata da suor Maria, Etty si è mostrata ai Giovani nel suo lato affettivo e spirituale, in continuo ascolto del suo io e alla ricerca di una Verità che le consentì di vivere l’Amore come stile di vita e riconoscendo nel prossimo, anche quello tedesco, “in mezzo alle rovine delle sue azioni insensate”, “un piccolo pezzo di Dio”.

Come ogni campo AC che si rispetti, non potevano mancare i momenti forti ed importanti del deserto e della veglia, quest’anno accompagnata da un cielo stellato quasi a sancire un legame con il creato. Esperienze motivate sicuramente dal desiderio di riconciliazione con il Padre. Tutti, “nessuno escluso”, hanno saputo “approfittare” dell’instancabile e sempre disponibile presenza dell’assistente don Gianmichele, che non ha risparmiato un istante del proprio tempo per accogliere ed ascoltare chiunque lo volesse. È stato dato ampio spazio anche al divertimento e allo svago: il gioco notturno tra prove, sfilate e balli, la serata discoteca, due calci al pallone…Insomma, non è mancato davvero nulla in questa esperienza di formazione umana e spirituale. Anche gli ospiti non sono mancati. Prima, Emanuela De Vincentis, Vice Giovani della Regione Campania, che ha portato la sua testimonianza di coraggio e di vita associativa in AC. Poi, il presidente diocesano, Antonio Milano, che ha trattato il tema: “La Messa come Festa: i laici riscoprono la celebrazione eucaristica”. Infine, monsignor D’Alise. Accolto in un clima di gioia, il nostro vescovo Giovanni ha celebrato la santa messa, condiviso il pranzo con il gruppo, ascoltato le testimonianze di alcuni Giovani e risposto alle domande di altri, con l’affetto paterno di un pastore che ama e cura il suo gregge.
Anche quest’anno l’insieme delle attività svolte in coerenza con il tema del campo ha contribuito ad elevare il livello di maturità e consapevolezza dei ragazzi che hanno partecipato.

Il campo scuola è riuscito a far vivere ai Giovani partecipanti una piena esperienza di vita comunitaria maturando in essi la volontà di affrontare tutti gli aspetti della vita, spesso non facili, con disponibilità e amore come chi inizia un grande viaggio, quello della vita, carico di meraviglia e di entusiasmo.

Maria Cecere e Gianluca Zardo