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Esperienza Veglia di Natale 2015

Il giorno 21 dicembre 2015 presso la Cattedrale San Michele Arcangelo di Caserta si è tenuta,in occasione del secondo incontro di formazione diocesano “Abitare la casa comune”,la veglia di preghiera di Azione Cattolica pre-natalizia.

La veglia,organizzata dall’equipe diocesana A.C., aveva come tema centrale l’Enciclica di papa Francesco “Laudato Si” e quindi il “chiedere perdono alla nostra Madre Terra”, in questo anno del Giubileo Straordinario della Misericordia, per il comportamento assunto dall’essere umano nei suoi confronti.

Presieduta dal vescovo Giovanni D’Alise coadiuvato da don Gianmichele Marotta, assistente del settore, la veglia parte subito con un momento forte: attraversando la Porta Santa, simbolo di Gesù “porta” che conduce al Padre, diversi giovani delle varie parrocchie, intervenute numerose per l’occasione, portano all’altare un dono per chiedere scusa al Signore, per tutti gli sbagli commessi nei confronti di Madre Terra. Vi sono diversi doni: piccole invenzioni,cartelloni,piante e diversi striscioni.

La veglia prosegue con una vera “richiesta di perdono” guidata dal Vescovo, segue la lettura del Vangelo secondo Luca(1,39-45):”Maria si alzò e andò in fretta”, tema centrale del cammino A.C. La riflessione del vescovo Giovanni, incentrata sull’Enciclica del Papa e sulla necessità di una salvaguardia del Creato, viene seguita da un intenso momento di adorazione eucaristica, intervallato da canti e meditazioni,tratte dal capitolo 5 dell’Enciclica, dal Cantico di san Francesco e dagli scritti del beato Piergiorgio Frassati. Si continua con le intenzioni di preghiera a cura dei vari settori A.c. concludendo il tutto con una preghiera alla nostra cara Madre Terra.

La veglia si conclude con la benedizione di Sua Eccellenza e la consegna del dono preparato dai membri dell’equipe: un grazioso albero di Natale realizzato con fogli di carta di giornale, per indicare la possibilità di riciclo, mentre sul retro di esso era possibile trovare l’Ottalogo con le otto regole utili per custodire il Creato; otto come le beatitudini per far cogliere l’impegno dei nuovi stili di vita per lavorare sul positivo, facendo leva sul bene che ciascuno può fare ogni giorno. Le beatitudini evidenziano il buono che diventa felicità: “beati gli operatori di pace!”.Il dono era un invito al rispetto della natura.

Giuseppe Di Palma.