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Sì(i) educatore: missione possibile

Nei giorni 2 e 3 marzo l’équipe ACR della diocesi di Caserta ha organizzato un campo invernale per educatori di Azione Cattolica della fascia dai 6 ai 14 anni, con il quale si è concluso il percorso formativo “Si(ì) educatore: missione possibile”, un percorso dedicato esclusivamente alla figura dell’educatore.
Il campo si è svolto presso la struttura “Oasi di Maria” a Visciano di Nola (NA) e si è incentrato, grazie all’uso di una bussola, sui 4 punti cardinali dell’educatore: ovest, sud, nord ed est.
Ad ogni punto cardinale è stata associata una caratteristica dell’educatore, che è stata trattata in modo approfondito nel corso della due-giorni.

  • Il primo punto cardinale è stato l’ovest, il lato del cuore, a cui è stata associata la passione.
    Dopo aver ascoltato le parole di Papa Francesco dal suo discorso per i 150 anni dell’AC, ogni educatore ha pescato un cuore colorato ed è stato chiamato a rispondere alla seguenti domande:
    – Quale pezzo di cuore metto in gioco nel mio servizio di ACR?
    – Cosa mi spinge a mettermi in gioco?
    Successivamente questi cuori sono stati attaccati a dei fili che convergevano in un grande cuore rosso. Dopo essere stati divisi in gruppi di lavoro, gli educatori hanno condiviso quanto scritto sul proprio cuoricino ed inoltre sono andati alla ricerca di una frase univoca da poter scrivere sul grande cuore rosso. Dopo il momento di condivisione è stato proposto ai partecipanti l’ascolto della canzone “L’inno all’amore” di Deborah Vezzani per aiutarli a riflettere meglio sulla passione.
  • Il secondo punto cardinale è stato il sud, collegato ai legami e quindi a come portare Dio nelle relazioni quotidiane, presentato con l’aiuto del XXI capitolo de “Il Piccolo Principe”. Gli educatori successivamente hanno inscenato uno speed-date, dove in soli 30 secondi bisognava raccogliere quante più informazioni necessarie sull’altra persona e questo ha portato a riflettere che non è possibile conoscere una persona in così poco tempo. Successivamente c’è stato un breve momento di deserto, dove l’educatore ha avuto l’occasione di rileggere il brano de “Il Piccolo Principe” e la possibilità di rispondere ad un quiz sulla propria personalità, grazie al quale sono stati delineati tre profili dell’educatore.
  • Il terzo punto cardinale è stato il nord, punto cardinale per eccellenza per ogni educatore: la fede.
    Gli educatori dopo essersi riuniti in cappella, per l’attività conclusiva della giornata, hanno ascoltato il brano di Geremia. Al centro della cappella è stato posizionato un cartellone raffigurante un albero. Ogni educatore è stato chiamato a sporcarsi le mani e a disegnare la propria radice sul cartellone in base alla profondità della propria fede, rispondendo all’hashtag #cheradicesei?. Successivamente è stata ascoltata la canzone “Abbi cura di me” di Simone Cristicchi e, dopo alcuni minuti di riflessione, gli educatori hanno scritto una frase che più hanno sentito propria su un post-it e l’hanno donata ad un’altra persona.
  • Il quarto punto cardinale è stato l’est, rappresentante la formazione e la ragione. È stato il punto che ha accompagnato tutta la giornata, iniziata con l’arrivo del dottor Martino Nardelli, segretario ACR nazionale. Ha incentrato l’incontro su delle domande, successivamente sviscerate:
    – Perché abbiamo scelto di dire SI al Signore?
    – Perché abbiamo scelto di dire SI al servizio educativo?
    – Perché abbiamo scelto di dire Si al servizio educativo dei piccoli?
    Ed è con queste domande che vogliamo lasciarvi anche noi, per riflettere e mettere in gioco il vostro essere educatori, pronti per servire i ragazzi e per essere indirizzati da Lui.

testimonianza di Chiara Santoro, membro dell’équipe diocesana ACR.