«

»

Campo Estivo Parrocchiale

Parrocchia: Nostra Signora di Lourdes – Caserta

C’E’ UN AMICO IN TE – Campo A.C.R. Parrocchiale

Mi sono crucciata per giorni con lo scopo di dare a questo articolo uno schema formale e asettico, così da non tralasciare nessun dettaglio, così da poter essere precisa e… chiara!

Poi, però, mi sono resa conto che era davvero inutile…

Sono in famiglia, no?! E allora racconterò a ognuno di voi, in maniera semplice e parlando col cuore, dei tre giorni di inizio estate che hanno visto me, gli educatori, le “cuoche” al servizio, il caro presidente Patrizio e tutti i bambini e ragazzi dell’A.C.R. della mia parrocchia, protagonisti di una magia chiamata “campo A.C.R”.
Già so che parlerò troppo, come mio solito. Quindi, mettetevi comodi!

Anche la magia ha bisogno di preparazione, anch’essa ha bisogno del tempo necessario per essere efficace e la ricetta per il campo perfetto prevedeva e inizia con la ricerca della struttura che ci avrebbe ospitato nei giorni 6, 7, 8 giugno.
Dopo scorrazzate a destra e manca, dopo cornetti e caffè presi prima di partire alla ricerca, dopo la musica anni ’80 di Patrizio in auto… arriviamo a Battipaglia, in provincia di Salerno. Qui il dolcissimo padre Carlo, ci accoglie con un gran sorriso facendoci da cicerone per la struttura. Questa è immersa totalmente nel verde, con campi da calcio, da basket, una grande cucina autogestita e ampie camere da letto.
Finalmente è lei, finalmente l’abbiamo trovata! Potevamo spuntare la prima voce della ricetta.

Contenti più che mai, eravamo pronti a dare il via alla seconda parte della preparazione del campo A.C.R.: la ricerca di un tema e la preparazione delle attività.
Illuminati dall’iniziativa annuale 2013-2014 –non c’è gioco senza Te– decidiamo che il tema perfetto per il nostro campo A.C.R. fosse il cartone animato “Toy Story”, concentrandoci sul terzo film della saga.
Studiamo per bene il cartone animato e decidiamo di scinderlo in più parti, ognuna di esse con un atteggiamento da prendere in considerazione durante le attività in comunione o divisi per fasce, a seconda della necessità.

Tra una patatina e l’altra –sì, siamo una parrocchia di mangioni– e una riunione e l’altra, saltano fuori i temi di ogni attività. In ordine con alcune tra le più importanti scene del film, gli atteggiamenti erano: l’affetto, la scelta, l’apparenza, la fuga, l’unione e il cambiamento.

Un’altra voce della ricetta poteva essere depennata!

Insomma, non ci restava che partire e catapultarci in una realtà diversa, fatta di: mille colori, tanti sorrisi, sana preghiera, forte amicizia, vero amore fraterno e servizio… il tutto quanto basta per la ricetta perfetta! Il resto sarebbe venuto da sé!

E, così, i giorni passano e arriva il tanto atteso 6 giugno. Il cortile della parrocchia si popola di bagagli, mamme apprensive, papà protettivi, educatori in fermento, bambini e ragazzi entusiasti. Siamo davvero pronti!

Una volta arrivati alla struttura, comincia davvero il campo A.C.R.

Guidati da Woody e da Buzz Lightyear –i protagonisti di Toy Story– abbiamo imparato, in pochi giorni, che nulla è perduto se abbiamo qualcuno al nostro fianco disposto ad esserci per noi, esserci davvero, nella buona e nella cattiva sorte. Abbiamo imparato che la vita ci riserva spesso delle sorprese amare, ma che buttandoci giù e isolandoci… non risolviamo proprio niente. Abbiamo capito che c’è un amico in ognuno di noi, un amico speciale: Gesù. Al suo fianco siamo capaci di tutto, riusciamo ad avere il coraggio necessario, la forza a sufficienza per superare ogni difficoltà.

Badate bene, non è un caso se parlo alla prima persona plurale e non alla terza, rivolgendomi solo ai bambini. Preparare, vivere, creare un campo A.C.R. è l’occasione unica per crescere TUTTI, INSIEME.
Dal più piccolo 6/8, all’associato veterano… nessuno escluso!

Quando mi è stato chiesto di scrivere questo articolo, ho subito contattato i “miei” educatori chiedendo loro di racchiudere in una sola frase o parola cosa avesse rappresentato per loro il campo A.C.R.
Non mi sembra un caso se Luisa Ribattezzato (educatrice 6/8) abbia proprio detto così: “Il campo è stata la ciliegina sulla torta di un cammino sensazionale. E’ stato la conferma che noi educatori abbiamo tanto da insegnare ma anche da imparare… è un momento di crescita per tutti, nessuno escluso.”

Quanto agli altri educatori, si commentano da soli:
“I giorni del campo sono stati per me l’opportunità di mettere al servizio la mia voglia di fare e il mio amore al servizio del bambini” Gianmarco Qualtieri, educatore 9/11

“Questo campo è stato per me un’ulteriore conferma del fatto che il sorriso dei bimbi è vita, e che in A.C. non si è mai soli, hai sempre…un amico in te.” Ilenia Fatigati, educatrice 9/11

“Questo campo è stato per me una rinascita, mi ha fatto ritornare la voglia di mettermi in gioco e di lottare per una cosa che mi fa stare bene. Ho scoperto e riscoperto sensazioni fantastiche che a volte solo i ragazzi possono darti, e ho capito anche che non si è mai troppo grandi per ritornare bambini.” Michela Pallotta, educatrice 12/14

“Si dice che quando scali una montagna fai fatica perché si possono trovare vari ostacoli, ma quando arrivi in cima il panorama è meraviglioso. Ecco. Questo è stato per me il campo A.C.R., qualcosa di stupendo dopo un cammino duro ma ricco di soddisfazioni.” Davide Barone, educatore 6/8

“Credi sempre in te stesso, supera le difficoltà perché non sei mai solo, hai sempre un amico al tuo fianco… UN VERO AMICO IN TE.” Concetta Zito, educatrice 6/8

Insomma, come potete capire anche il campo A.C.R. di quest’anno è stato un gran successo.
I problemi, le delusioni, i sacrifici… fanno parte della vita di ognuno di noi, e anche per la strada che ha portato a questo campo A.C.R. sono stati spesso parte della ricetta. Allora bastava capire l’errore, aggiungere più amore, levare un po’ di orgoglio, ma SOPRATTUTTO… essere uniti e combattere per lo stesso scopo, che è l’amore e la devozione per i ragazzi… insieme! Solo così, la ricetta sarebbe stata davvero perfetta.

Cosa penso io?! D’altronde ho parlato così poco… scherzo, questo supplizio sta per terminare!

Non voglio aggiungere nulla, se non un forte grazie a tutti gli educatori che hanno supportato e sopportato questa responsabile A.C.R. logorroica e pignola; al mio amico e presidente Patrizio perché mi dà sempre la forza e gli insegnamenti giusti; a don Pierino Pepe, assistente parrocchiale, il quale ha celebrato la Santa Messa con tutti e i genitori e i ragazzi l’ultimo giorno del campo, nonostante i suoi mille impegni; ai genitori dei bambini e ragazzi dell’A.C.R. della mia parrocchia, perché hanno avuto ancora una volta fiducia di noi, affidandoci i propri figli
E, infine, il mio ultimo e personalissimo ringraziamento va a chi non ha mai smesso di credere in me nemmeno un secondo, dandomi sempre la carica e la motivazione giusta per affrontare ogni difficoltà. Non farò il tuo nome, solo grazie.

…non sentitevi mai soli, c’è sempre Lui con noi. Il Vero amico in Te.

Chiara Stanislao, consigliera diocesana di A.C.R. e responsabile A.C.R. parrocchia N.S. di Lourdes