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Campo ACR Parrocchiale

Parrocchia: Santa Maria della Pietà – San Nicola la Strada

# Campo 2014
Questo il titolo del Campo Acr della parrocchia Santa Maria Della Pietà di San Nicola La Strada che si è tenuto dal 27 al 31 agosto presso la Casa San Gaspare Bertoni di Battipaglia. Sono stati 5 giorni, ognuno con un tema diverso ma uniti da un fine comune: la vera relazione, veramente intensi di emozioni, sorrisi, ma anche di riflessioni e condivisioni che forse noi grandi non ci aspetteremmo mai dai nostri accierrini. Tra giochi, attività, preghiere, servizio e scherzi il tempo per riposare e anche per dormire è stato veramente poco; siamo ritornati stanchi ma ricchi per la gioia donataci dai nostri piccoli, ancora più’ convinti del nostro cammino in A.C.

Descrivere tutto sarebbe veramente difficile,allora vogliamo ricordare: la partenza con un po di preoccupazione di qualche genitore e dei bambini che partecipavano per la prima volta, i tanti giochi d’acqua (col caldo che c’era ci volevano e passi qualche mal di gola), le lodi e le compiete pensate per loro inerenti il tema della giornata, il gioco di paura sempre temuto ma atteso da tutti anche per mostrare il proprio coraggio, l’Angelus, la veglia notturna: Verso l’Alt(r)o con la benedizione del Mitico Padre Carlo, il torneo di calcio tra le 3 squadre A C R, il Gran Galà finale col Ballo delle Debuttanti in una serata magica, la Santa Messa, ma soprattutto il ritorno con le lacrime dei bambini perché il campo era finito. Un grazie ai nostri magnifici cuochi: Carmela e Orazio, anche per i 2 chili in più’; allo staff tecnico: Antonio e Manuel per il gran lavoro fatto, ma un ringraziamento ancora più’ grande ai nostri educatori, per il loro amore, il loro impegno, la loro preparazione nonostante la giovane età:

6/8 Caterina, Mattia, Martina e Melania
Il campo è andato oltre le nostre aspettative, con 2 ragazze alla loro prima esperienza, avevamo qualche timore ma alla fine il risultato è stato veramente grande. I bambini hanno imparato tante cose nuove e sono ritornati molto contenti per la loro esperienza.

9/11 Francesca, Stefano, Gaetano, Antoniopio e Salvatore
L’esperienza fatta quest’anno con il gruppo dei nove undici è stata fantastica. Spesso si pensa che avendo a che fare con dei bambini non si riesca ad affrontare determinati argomenti come si dovrebbe ed è qui che loro riescono a sorprenderti dandoti insegnamenti e nuovi spunti di riflessione. Abbiamo avuto la soddisfazione di vederli crescere domenica dopo domenica, aiutandoli a formare un gruppo che si è rafforzato con il campo. Inoltre quest’anno abbiamo avuto l’opportunità di conoscerci meglio e di formare un team unito e forte.

12/14 Marianna e Danilo
Il campo solitamente rappresenta la fine di un percorso. Quello del gruppo 12/14 è stato particolarmente frastagliato per svariati motivi e, proprio per questo, le preoccupazioni nella preparazione delle attività per il campo sono state molteplici. Nonostante ciò, si sa, che rispetto al resto dell’anno al campo si respira un’aria diversa che ha portato entusiasmo, partecipazione e un coinvolgimento generale che ha sorpreso anche noi educatori. Arrivati a questo punto è giusto porci una domanda: è proprio vero che il campo rappresenta la chiusura di un percorso oppure è il punto da cui partire per intraprenderne un altro?

Vi salutiamo con le conclusione della nostra veglia e del nostro campo per una vera relazione:
Se accettiamo di metterci in cammino verso l’altro,di incontrarlo veramente, di eliminare le distanze dobbiamo attrezzarci perché salire la montagna del perdono e della comprensione è dura, dobbiamo liberarci dai pesi che non ci fanno vedere la vetta. Per salire abbiamo bisogno di buone scarpe, di uno zaino leggero e di una borraccia d’acqua. Le scarpe sono la nostra buona volontà, lo zaino deve essere leggero per accogliere e fare posto all’altro, e l’acqua che ci disseta dobbiamo attingerla alla vera Fonte che è Dio, alla Sua Parola. La bandiera che pianteremo al nostro arrivo avrà due colori: fiducia e amore, e quando finalmente avverrà l’incontro, dopo il lungo viaggio, prevarrà la gioia, una gioia contagiosa che ci ripaga dalle fatiche del viaggio.

Nilda e Felice responsabili ACR